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Vista da dentro e da fuori: due storie d’Elba

Chissà quante volte, sopraffatto dallo stress, hai sognato di scappare su un’isola, desiderando il ritorno alla semplicità, alla natura e ai ritmi lenti.

Questo appello atavico fa certamente eco alla nostra ricerca interiore per la salute fisica e mentale, ma allo stesso tempo è in netto contrasto con gli stili di vita frenetici e stressanti della nostra società moderna.

Portare avanti un simile progetto significa cambiare completamente il proprio stile di vita. Vivere su un’isola circondata dal mare e dalla vegetazione può sembrare a molti un vero sogno. Ma in quanti arrivano davvero a compiere questo agognato passo?

Oggi ti vogliamo raccontare la testimonianza di due persone, accomunate dallo stesso amore per un’isola italiana, ma completamente diverse per il loro passato e la loro storia.

Ci riferiamo, nello specifico, all’incantevole area dell’Elba, una delle più belle zone dell’Arcipelago Toscano, famosa per le sue spiagge e i suggestivi panorami.

Marino e la vita nel mare

Marino è un vecchio pescatore dell’Isola d’Elba e ci ha raccontato la sua vita fatta di pesca.

Il suo non è un mestiere facile: esce tutte le notti per tornare direttamente al mattino con il pesce del giorno che servirà per preparare deliziose specialità del territorio come il cacciucco, una succulenta zuppa costituita per lo più da pesce povero, o il polpo lessato.

La sua è una famiglia di pescatori da una vita e continuano a tramandare le loro tradizioni, generazione dopo generazione.

Per tanti anni, l’unica risorsa economica e di sostentamento per l’isola, è stata la pesca. Oggi invece il turismo ha prevalso su questo antico mestiere che purtroppo sta man mano scomparendo. Ma gli abitanti del luogo, forti della loro tenacia, riuscirono subito a reinventarsi, dando vita all’Ittiturismo.

L’evoluzione di un antico mestiere

Una nuovissima forma di turismo, nata per salvaguardare il pescato e per fare in modo di non perdere le antiche usanze.

Un’esperienza memorabile durante la quale i pescatori accolgono nelle loro case tantissimi turisti, facendo gustare loro prelibati piatti di pesce freschissimo e dispensando consigli e segreti su cottura e abbinamenti.

Durante questi incontri sono soliti raccontare la storia della pesca, delle Tonnare del Bagno e dell’Enfola, dove ancora oggi si svolgono delle feste gastronomiche a base di pesce.

Secondo una leggenda, un tempo la pesca era rivolta specialmente al tonno. Si riuscivano a produrre ed esportare grandi quantità di tonno, sorra e bottarga.

Ma dopo l’ultima mattanza del 24 giugno 1958, durante la quale si pescarono 22 quintali di tonno, il 25 giugno dello stesso anno, una fortissima mareggiata segnò la fine della Tonnara dell’Enfola.

Pescatore-mare

Il cuore della tradizione

Dagli occhi stanchi di Marino trapela con chiarezza la gioia nel raccontare la sua amata isola, a cui è da sempre legato.

La fatica in mare è pienamente ripagata dallo spettacolo, sempre diverso, che la natura sa donare. Vedere il sole sorgere e tramontare, il mare che brilla con mille sfumature di blu, ammirare le stelle mentre tutto intorno tace, sono per lui emozioni indescrivibili.

Rowland: la scelta di vivere nell’isola

L’Isola d’Elba è una meta molto ambita. Sono in tanti, infatti, quelli che, ad un certo punto della loro vita, decidono di mollare tutto e trasferirsi qui.

Per esempio Rowland, un pensionato che arriva da molto lontano. È stato letteralmente rapito dalle infinite bellezze dell’isola. Tre anni fa ha deciso di trasferirsi qui dalla Danimarca, dalla fredda città di Copenaghen e ci ha regalato qualche aneddoto.

Le differenze con la sua città di origine sono abissali. Nell’isola la qualità della vita è molto più alta, i vantaggi dati dal clima mite, l’aria pulita, la tranquillità, l’assenza di criminalità, la possibilità di fare trekking e passeggiate immersi nella natura praticamente tutto l’anno!

Preziosi consigli

Rowland ama il mare e le calette più nascoste che gli donano relax e solitudine anche quando, in piena estate, le coste si affollano di turisti. Conosce davvero ogni scorcio!

Ogni singolo giorno esce di casa per ammirare i meravigliosi paesaggi e le splendide spiagge.

Ci consiglia quelle, per lui, più affascinanti:

  • l’incantevole e selvaggia spiaggia della Colombaia che vale tutti i suoi 270 gradini da percorrere per arrivarci

  • la meravigliosa spiaggia dei Giardini e di Tombe, entrambe raggiungibili dallo stesso percorso, la prima è costituita da ciottoli di colore scuro, dal quale si possono ammirare le isole della Corsica (consigliato armarsi di ombrellone perché sprovvista di bar)

  • da non perdere la Spiaggia di Stecchi, una piccola spiaggia di ghiaia fine circondata da due piscine naturali dalla quale si accede superando gli scogli di Madonna delle Grazie

  • ultima, ma non per importanza, la Crocetta a Marciana Marina, un sentiero immerso nella selvaggia natura che vi porterà alla scalinata scavata nella roccia e vi farà raggiungere la spiaggia, chiamata dagli elbani spiaggia dell’Anime

La sera, è sua abitudine, concedersi una passeggiata nei borghi e perdersi nei vicoletti ricchi di storia. È sempre emozionante camminare tra le stradine strette che parlano dell’esilio di Napoleone o dell’impronta di Cosimo de’ Medici.

Un mix di storia, natura e spiagge che lo convinse a scegliere l’isola come sua nuova casa.

Che cosa impariamo dalle loro storie?

I destini di due persone diverse le cui vite si intrecciano verso la stessa meta. Vivere all’Elba significa entrare in contatto con il suo territorio, le sue genti, le tradizioni, il cibo e tutto quell’insieme vario e affascinante che puoi chiamare “casa”.

Perché l’isola ti accoglie e ti rende isolano fin da subito, diventi cittadino del suo mondo fatto di coste bianchissime, interrotte da scogliere di granito e sabbia dorata ma anche dei suoi monti e dei suoi incontrastati silenzi.

La stessa passione per il mare che riesce sempre a trasmettere una sensazione di tranquillità e benessere solo osservandolo.

Marino, che vive il mare da sempre, e non ha mai pensato di separarsi dalla sua amata isola.

Rowland, che a un certo punto della sua vita, ha deciso di vivere lontano dalla sua città di origine, che non sentiva più casa ed ha riscoperto la bellezza del vivere lento, assaporare le bellezze della natura con tutta la calma del mondo.

Perché non è mai tardi per dare un risvolto alla nostra vita e seguire i nostri istinti.

E tu? Ti senti più un tipo come Marino o come Rowland?
Raccontaci la tua storia!

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Turismo all'Isola d'Elba

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