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Elbaman 2012 Ironman: emozioni di ferro…



Marina di Campo 30 settembre 2012



Nella splendida cornice di Marina di Campo, all'Isola d’Elba, l'unica gara in Italia su distanza Ironman e Half - Ironman, in particolare l’8^ edizione di Elbaman (3.8-180-42.2K) e la 4^ di Elbaman73 (1.9-94-21.1K).



In acqua per i 3.8 km di nuoto, poi in sella per i 180 km in bicicletta, infine i 42,200 km di corsa, per un totale di 236 chilometri),   ben 208 iscritti: ci vuole un fisico bestiale...



La gara di apertura" riservata ai ragazzi, ha previsto  per i Cuccioli 50 metri di nuoto, 1 km di bicicletta, 250 metri di corsa, per gli Esordienti 100 metri di nuoto, 1.5 Km di bicicletta, 250 metri di corsa e per i Ragazzi 150 metri a a nuoto, 2 km in bicicletta, 750 metri di corsa.



Ha trionfato Giuseppe Baldelli (nella foto in alto), il forte triatleta perugino della Triathlon Trasimeno:  è uscito per primo dall’acqua, ha fatto segnare il secondo miglior tempo in bici (il più veloce è stato Vincenzo Dolce, arrivato 2° in T2 e poi in difficoltà nella mezza) e poi è riuscito a contenere il rientro dello svizzero Reto Baumgartner, campione in carica.



 Ecco cosa racconta, con l'entusiasmo che lo contraddistingue,  il  triathleta Rini Franchi (nella foto in compagnia dei suoi bimbi all’arrivo dell’Elbaman), che ha disputato la gara due anni fa:



"Sono  rimasto folgorato da un triathlon che si svolge a fine settembre sull’isola d’Elba. Mi è piaciuta sia la gara che l’ISOLA D’ELBA,  questa, all’ultimo weekend di settembre, è abitata dagli isolani, da pochissimi turisti e, almeno a MARINA DI CAMPO, da triathleti.





Il risultato è che si respira un’atmosfera molto rilassata, il tutto aiutato dai microclimi presenti sull’isola: a fine settembre è ancora particolarmente caldo, nelle baie protette dalle correnti è veramente caldo! L’apice lo si raggiunge nella baia di CAVOLI, una delle prime località che si incontrano nella tratta in bici della gara.



Il Nuoto:   si svolge all’interno del golfo di Marina di Campo. L’acqua è esente da correnti particolari, sembra di essere in piscina: l’acqua è talmente limpida che per gran parte del tempo ci si riesce ad orientare col fondale marino (le ondine della sabbia sul fondale sono parallele alla riva, più o meno).





La Bici:  poco fuori dal paese, per chi partecipa alla distanza più lunga, c’è una deviazione che porta alla prima salita vera, rifornimento e relativa discesa che reimmette sulla litoranea.

Si prosegue con il giro intorno all’isola e ci si rende subito conto che i continui sali-scendi e le curve a tratti insidiose non ti permettono di improntare un tuo ritmo. Quando si raggiunge il lato nord dell’isola inizia la seconda vera salita, seguita da una discesa. Da lì si taglia in metà l’isola per ritornare al punto di partenza, anche qui, nonostante sia la parte più pianeggiante del percorso, le salite non mancano.



Quel che colpisce è la partecipazione degli isolani all’evento, non solo nella località che ospita la manifestazione (il cui passaggio è da pelle d’oca), ma su tutta la tratta!

Evito di commentare il paesaggio a cui si è esposti… semplicemente perché in gara cerco di ignorarlo: troppo bello,  troppo deconcentrante
!



La Corsa:  si snoda in 5 giri (distanza ironman):   il passaggio nella località, compreso il lungomare, è suggestiva, anche le estremità del giro, in campagna, non sono male.



Atletica Isola d'Elba





 Ma anche qui quel che colpisce è la partecipazione della gente, la passione di chi si occupa del rifornimento, il cameriere che ti ha servito la cena la sera prima e ti riconosce e fa il tifo per te, i tuoi compatrioti che ti conoscono solo di vista ma non fanno mancare il loro sostegno, così come conoscenti, amici, famigliari.



Questi sono gli spunti offerti da quel luogo che possono darti energia extra per fare una bella corsa: la cosa certa è che si conclude con una certa serenità.



Si è contenti di aver finito, è uguale se la distanza ironman o  il 70.3, quella tratta in bici non è uno scherzo e va provata (in gara) per rendersene veramente conto. Inevitabilmente la paghi anche nella corsa: è una sfida in più che rende questa competizione particolarmente affascinante, competizione già bella per il luogo, per l’organizzazione, per la passione che si respira per tutto il weekend.



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