Home Page » Eventi / Feste / Manifestazioni, Cosa fare, Amici dell'Isola d'Elba

A Capoliveri immersioni più facili, sicure, rispettose dell’ambiente

mares3

Capoliveri è entrata nel "Guinness dei primati" a giugno 2010 per aver celebrato il matrimonio subacqueo più numeroso: 261 partecipanti immersi tra sposi, invitati, testimoni di nozze e sindaco. Vedere tutti quei subacquei sulla spiaggia, che aspettano il segnale del via, pronti ad immergersi, e poi l'entrata in acqua, l'immersione, il fatidico "Si" pronunciato davanti al Sindaco Ruggero Barbetti anche lui in tenuta sub, sono immagini che non si potranno mai dimenticare.



E Capoliveri si distingue anche quest'anno per l'attenzione al mondo subacqueo e al rispetto ambientale con un interessante ed innovativo progetto realizzato insieme al Consorzio Elbano Diving e alla Mares: undici boe intelligenti da Capo Calvo a Fonza per rendere le immersioni più facili, sicure e rispettose dell'ambiente.



Undici punti di appoggio luminosi riservati agli appassionati di subacquea che potranno fare immersioni in sicurezza appoggiandosi a boe "intelligenti" posizionate a 30 metri dalla costa in un'area compresa tra Capo Calvo e Fonza.

Negli auspici del primo cittadino di Capoliveri, Dottor Ruggero Barbetti, la Linea di Boe dovrà portare ad una maggiore attenzione verso il turismo subacqueo e al rispetto della fauna e flora marina.



La collocazione delle boe è stata attentamente studiata da una équipe di tecnici ed esperti coordinata dall'Ufficio tecnico comunale. L'obiettivo è quello di regolamentare l'attività dei subacquei offrendo la possibilità di esplorare luoghi di eccezionale attrattiva garantendo al contempo il rispetto dell'ecosistema marino.



Il criterio che ha portato a individuare gli undici punti per posizionare le "Boe Intelligenti", dopo i sopralluoghi effettuati in collaborazione con il C.E.D. Consorzio Elbano Diving, è stato quello di segnalare luoghi rilevanti per la presenza di flora e fauna e maggiormente protetti dalle correnti marine.



Nei punti di elevato interesse saranno approntati ormeggi sicuri e agevoli percorsi subacquei, sia per consentire una maggiore fruizione turistica, sia per aumentare il livello di sicurezza delle immersioni avendo una maggiore conoscenza e rispetto dei fondali di Capoliveri.



Rimarranno liberi altri punti di simile pregio ambientale e turistico, a disposizione delle strutture ricettive e delle unità da diporto, nonché di tutti gli altri utenti per attività compatibili con l'ambiente circostante.



Immergersi sulle acque del Comune di Capoliveri fino ad oggi richiedeva la conoscenza dei punti di immersione e notevole abilità nel ritrovarli, utilizzando mire a terra tecniche di carteggio e strumenti di posizionamento "Loran e GPS " e utilizzo indispensabile di un buon ecoscandaglio grafico in grado di mostrare irregolarità del fondo marino. Questo ha limitato fortemente la conoscenza di questi fondali e la possibilità di una corretta fruizione turistica.



Le sagole poste sul fondale delimiteranno aree sicure all'interno delle quali sarà sempre possibile ritrovare il punto di partenza per riemergere vicino alla propria imbarcazione, anche in caso di mutate condizioni  meteo marine.

Condividi questo articolo:

63 risposte a A Capoliveri immersioni più facili, sicure, rispettose dell’ambiente

silvia-trippando scrive:

che bello!!

    turismo scrive:

    Hai visto il nostro sindaco sul fondo del mare, con il computer speciale subacqueo, mentre officia il rito nuziale? E’ il caso di dire: sposi bagnati sposi fortunati!

Carmelo scrive:

Peccato che l’accesso a queste boe come definito dal tariffario non sia uguale per tutti visto che vengono discriminati tutti i diving non elbani e quelli elbani non convenzionati con il CED. Questa è la classica italianata, ci si nasconde dietro le finte pretese di una tutela ambientale, quando invece c’è odore (anzi si sente proprio il puzzo) di concorrenza sleale, è solo uno stratagemma per eliminare la concorrenza a favore del CED

Carmelo Burgio scrive:

Mi chiamo Carmelo Burgio, sono un subacqueo e volevo farvi notare che i diving elbani consorziati con il CED hanno una tariffa che ammonta a 300 € annuali (un abbonamento insomma) i diving elbani ma non consorziati pagherebbero un abbonamento annuale di € 600, per i diving non elbani invece non solo non c’è la possibilità di abbonarsi, ma l’attracco alle suddette boe costa udite udite 120 € giornalieri per 90 minuti. Più che una tutela ambientale mi sembra una discriminazione mirata ad eliminare la libera concorrenza. Quindi invito tutti a firmare la petizione contro questo scempio: http://www.petizionionline.it/petizione/uguale-accesso-a-tutti-alle-boe-diving-dellelba/5784

Carlo scrive:

Bel capolavoro ha fatto il Comune di Capoliveri. Leggendo la delibera n. 186, al di la dei buoni propositi della sicurezza dell’immersione e della tutela ambientale, c’è il tentativo proibizionista di escludere tutti quei subacquei che scelgono di non utilizzare i diving elbani per immergersi.
Firmiamo la petizioneonline per costringere il Comune di Capoliveri a rivedere il tutto.
http://www.petizionionline.it/petizione/uguale-accesso-a-tutti-alle-boe-diving-dellelba/5784

    turismo scrive:

    Sono contenta di avere un parere diverso e discordante su un argomento così importante per il turismo elbano! Il confronto aperto e l’informazione libera sono sempre un fattore di crescita! Grazie quindi a chi vorrà dare il suo contributo!

Alessio scrive:

Penso che queste forme di proibizionismo e di discriminazione siano un pessimo biglietto da visita per l’Isola d’Elba. E queste forme di discriminazione non porteranno niente di buono per il turismo nell’Isola perchè molti subacquei andranno ad immergersi altrove!
L’installazione di boe sui punti di immersione per una tutela dell’ambiente è un’iniziativa più che lodevole, ma il loro utilizzo per attuare forme di proibizionismo è disgustoso oltre che ILLEGALE!
Lasciate le boe e fate pure pagare un ticket per il loro utilizzo (è giusto pagare per un servizio) ma che sia uguale per tutti!!!

Luigi scrive:

Gentile Utente Turismo,

visto l’entusiamo con cui ha accolto pareri diversi e discordanti sul turismo elbano invocando un confronto aperto ed un’informazione libera, mi aspetterei che coerentemente con quanto scritto nel post del 16 dicembre ore 19:53 il sito http://www.turismo-elba.it/ pubblicizzasse in homepage la petizione online http://www.petizionionline.it/petizione/uguale-accesso-a-tutti-alle-boe-diving-dellelba/5784 per informare e sollecitare un confronto aperto tra tutti i lettori del sito.

Mi permetto anche di far notare che il turismo sull’isola può avere solo benefici da una politica non protezionistica.

Pensi per esempio a quei sub che volessero fare solo un’immersione in giornata senza lo stress ed il costo del traghetto: non crede che dopo aver visto il meraviglioso mare dell’Elba questi sub della domenica siano più interessati ad un soggiorno sull’isola e durante la permanenza frequentare i diving elbani (oltre ovviamente a dar lavoro ad alberghi, ristoranti, negozi, bar…)?

Faccia un favore agli enti economici elbani che questo sito vorrebbe rappresentare: firmi e faccia firmare Lei stessa la petizione http://www.petizionionline.it/petizione/uguale-accesso-a-tutti-alle-boe-diving-dellelba/5784 e se ne ha facoltà parli con Sig Sindaco di Capoliveri affinchè la delibera n186 diventi un esempio di equità, trasparenza, sicurezza ed ambiente.

Grazie per l’attenzione
Luigi

    turismo scrive:

    Mi documenterò meglio sulla vostra posizione dissenziente di cui non ero a conoscenza quando ho scritto l’articolo: mi piace avere il parere di tutti e quindi andrò a visitare il link da voi riportato e chiederò anche al CED il suo punto di vista. Se mi convincerò che la vostra petizione è giusta non avrò nessuna remora a firmarla! Se volete farmi avere un piccolo articolo circostanziato sulle vostre motivazioni e sulle vostre richieste lo pubblicherò in home page, poichè il mio blog vuole essere uno spazio aperto a tutti quelli che hanno a cuore l’Isola d’Elba senza nessuna discriminazione. Anzi i miei lettori dimostrano con i numerosi accessi al sito, di apprezzare l’informazione aperta e multiforme!

Luca Cappelli scrive:

Lodevole l’iniziativa di rendere le immersioni più sicure e di proteggere l’ambiente, ma non si capisce perché per chi sceglie di immergersi con diving non elbani la sicurezza debba avere un costo insostenibile. Perché non rendere le possibilità di abbonamento alla lineadiboe uguale per tutti i diving? L’ente gestore ne avrebbe comunque beneficiato incassando i soldi degli abbonati, il mare sarebbe stato più sicuro e più protetto e si sarebbe evitato che protezione dell’ambiente e sicurezza divenissero (con molta ipocrisia) una scusa per tutelare interessi economici di parte.

P.S. Le tariffe per accedere a Linea di boe (inizialmente pubblicate sul sito http://www.lineadiboe.it) potevate anche lasciarle invece di toglierle al montare della protesta, così la gente avrebbe verificato direttamente!!! Oppure era troppo imbarazzante???

Luigi scrive:

Gentile Utente Turismo,

il presente commento è in risposta alla Sua Gentilissima richiesta di informazione del 18 dicembre ore 08:44

Un buon punto di partenza per capire la questione è la pagina http://www.elbadiving.eu/lineaperta.html.

Da qui si può accedere a vari documenti:

Le tariffe discriminatorie e lesive della libera concorrenza (estratto della delibera del Comune di Capoliveri) http://www.elbadiving.eu/images/tariffe-lineadiboe.JPG (credo che in questo momento di difficoltà economiche e di generale richiamo alla coesione Nazionale mettere in homepage questo tariffario potrebbe far saltare subito all’occhio quanto sia discriminatoria la delibera n.186)

I Comunicati Stampa del sito elbadiving.eu che sintetizzano di cosa si parla e cosa sta in questo momento accadendo: da quando è partita la petizione online i siti web lineadiboe.it ed elbadivingpark.it sono stati epurati dalle tariffe per nascondere la vergogna!

Comunicato Stampa del 19 dicembre 2011 PULISCONO I SITI WEB LINEADIBOE.IT E ELBADIVINGPARK.IT – CONTINUA LA RACCOLTA DI FIRME ONLINE: http://www.elbadiving.eu/lineaperta-cs111219.html

Comunicato Stampa del 6 dicembre 2011 Si può firmare in internet la petizione per l’uguale accesso a tutti alle boe
indirizzata al Sindaco di Capoliveri, alla Giunta e alla Mares S.p.a.: http://www.elbadiving.eu/lineaperta-cs111206.html

Comunicato Stampa del 5 dicembre 2011 Per l’uguale accesso a tutti alle boe diving dell’Elba: http://www.elbadiving.eu/lineaperta-cs111205.html

E per chi ha voglia di divertirsi la delibera integrale del Comune di Capoliveri: http://www.comune.capoliveri.li.it/attachments/20110186G.PDF (non fatevi intimorire dal burocratese iniziale, si può saltare a piè pari ed è solo un modo per distrarre il lettore dal nocciolo del problema)

Credo che Lei abbia a questo punto ampia base documentale per informare i lettori di questo sito: per favore lo faccia, si convinca delle buone ragioni della petizione http://www.petizionionline.it/petizione/uguale-accesso-a-tutti-alle-boe-diving-dellelba/5784, la firmi e convinca amici, parenti e lettori a firmare

Grazie per l’attenzione
Luigi

    turismo scrive:

    Grazie a Lei per la ricchezza delle informazioni, domani mi leggerò tutti i link da Lei proposti per farmi un’idea corretta! A presto!

Luigi scrive:

Gentile Utente Turismo,
su Il Tirreno finalmente è apparso un articolo sull’argomento
http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2011/12/21/news/immersioni-nel-mare-dell-elba-la-boa-e-piu-salata-per-i-sub-non-residenti-5439692
Grazie per l’attenzione
Luigi

    turismo scrive:

    Ho visto anch’io l’articolo sul Tirreno e credo che vi stiate muovendo bene per una corretta informazione!

Leoanrdo scrive:

Gentile Utente Turismo,

vorrei avere le giuste parole per raccontare la sensazione di libertà che si prova quando ci si immerge nelle profondità del nostro mare. Scrivo nostro mare, non perchè sono Elbano, ma perchè il mare,insieme all’aria, lo considero uno di quei doni di cui il genere umano può godere; forse l’unica cosa che non ha ne padroni ne regole.
Mi chiedo, ma se la Mares ha sponsorizzato l’azione perchè dobbiamo pagare? Perchè se io devo fare due immersioni , una la mattina ed una la sera, partendo con il mio gommone dalla costa devo spendere 50€ a persona?
Onestamente pensate che dopo aver subito questo tipo di “rapina” possa essere invogliato a venire a passare da voi le mie vacanze?

    turismo scrive:

    Penso che lei Signor Leonardo abbia ragione, non mi spiego nemmeno io una disparità di trattamento! Mi piacciono anche le sue parole che descrivono emozioni profonde e che non è dato a tutti provare! Grazie per il suo intervento!

Luigi scrive:

Gentile Utente Turismo,
come da sua richiesta del 18 dicembre 2011 ore 08:44 eccomi a proporle un articolo circostanziato sull’argomento così che lo possa pubblicare sulla homepage come promesso.
Grazie per la sua attenzione
Luigi

== Linea Boe di Capoliveri, l’ennesimo tentativo di privatizzazione del mare ==

L’Amministrazione Comunale di Capoliveri,eletta nel giugno 2009 sotto le bandiere della lista civica “Uniti per Cambiare” (cambiare in peggio forse?), ha emesso la tristemente nota delibera n.186 dove strumentalizza alti concetti come sicurezza ed ambiente per mimetizzare un chiaro intento protezionistico a danno della collettività.

Ma andiamo per passi.

La Linea Boe è un’insieme di ancoraggi fissi sistemati sui migliori punti di immersione della zona di Capoliveri; usare una boa per ancorare una barca fa molto bene all’ambiete perchè si evita danneggiare in continuazione il fondo con l’azione meccanica delle ancore; usare una boa rende le immersioni più sicure perchè di diminuisce il rischio di perdersi e le operazioni di ormeggio e disormeggio risultano molto facili e prive di sforzi.

La Linea Boe è di fatto un servizio per diving e subaquei: a fronte di un servizio erogato ci si attende giustamente una tariffa.

Fin qui tutto bene. Dove nasce il problema?

Guardando le tariffe deliberate dall’Amministrazione Comunale di Capoliveri [http://www.elbadiving.eu/images/tariffe-lineadiboe.JPG] appare immediatamente evidente la disparità di trattamento tra diving elbani e non elbani!

Immaginiamo una barca non elbana che voglia fare 3 immersioni (al mattino, al pomeriggio ed una notturna), questa barca non elbana spende in un giorno quanto una barca elbana in un anno!!!

Di fatto il Comune di Capoliveri ha privatizzato il mare, regalandolo ai diving della zona ed impedendo la libera concorrenza coi diving della costa. La privatizzazione del mare danneggia fortemente gli imprenditori non elbani ma anche gli utenti: chi può permettersi di pagare traghetto ed albergo avrà un trattamento di favore, chi magari può permettersi soltanto una gita in giornata sarà fortemente penalizzato.

Che questo sia uno scandalo se ne è accorto anche chi gestisce il sito http://www.elbadivingpark.it: le tariffe pubblicizzate alla pagina http://www.elbadivingpark.it/tariffe.asp sono scomparse; ad oggi la pagina è stata svuotata dei suoi contenuti

Non solo un problema di soldi ma anche di trasparenza.

Il pagamento delle quote deve avvenire previa prenotazione da effettuare dopo aver chiesto l’autorizzazione che, come da delibera, il comune di Capoliveri si riserva di rilasciare o meno entro 60 giorni e nel caso di negata autorizzazione, sempre secondo delibera, il comune non è tenuto a motivare il mancato rilascio.

In ulteriore beffa, gli organismi autorizzati a vigilare e a far rispettare la seguente delibera, sono oltre alla polizia municipale ed alla capitaneria di porto anche (sembra incredibile) i diving consorziati al CED, quindi nel caso un imbarcazione si agganci alle suddette boe senza aver avuto l’autorizzazione e senza aver pagato e incontrasse una barca di un diving associato al CED, quest’ultimo sarebbe autorizzato a sanzionare la barca che utilizza abusivamente la boa, questa cosa mi ricorda un po le ronde leghiste del nord Italia.

Le procedure per le autorizzazioni e le prenotazioni sono discrezionali e mancano di trasparenza, fino a non specificare quale sia l’Ente gestore.

Infine non dovrebbe essere concesso che un’amministrazione pubblica di gestione di un bene, il mare, per definizione e sentimento senza confini, conceda privilegi di sfruttamento privato, per di più senza un’importante evidenza pubblica, macata anche in questo caso

A seguito di questo e per ribadire che il mare elbano deve essere usufruibile a tutti in egual misura, anche all’interno di regolamentazioni, sono iniziate una serie di iniziative per sensibilizzare tutti i subacquei e gli amanti a questo tentativo di privatizzazione e combattere l’abuso

Firma la Petizione Online su http://www.petizionionline.it/petizione/uguale-accesso-a-tutti-alle-boe-diving-dellelba/5784|Firma la Petizione Online

Link Utili:
*http://www.elbadiving.eu/lineaperta.html Tutte le informazioni ed i comunicati stampa
*http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2011/12/21/news/immersioni-nel-mare-dell-elba-la-boa-e-piu-salata-per-i-sub-non-residenti-5439692 Articolo su Il Tirreno del 21 dec 201
*http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2011/progetto-201clinee-di-boa201d-a-capoliveri-per-la-protezione-e-il-risanamento-dellecosistema-marino-elbano#1324471131 Articolo e commenti sul sito Arpat
]

fabrizio scrive:

Io ho seguito su vari blog questa polemica, e sono arrivato alle stesse conclusioni che mi diceva sempre mio nonno: “attenzione non è sempre tutto oro quello che luccica!” Dietro a questa protesta, che a giudizio di molti miei concittadini, non è per niente disinteressata, ci sono degli interessi che neanche voi riuscite a immaginare. Si vuole mettere in cattiva luce Linea di boe, per meri interessi privati, che se vogliono, è possibile anche provarlo. Mi dispiace per le persone in buona fede, che saranno deluse dal solito profeta che grida vergogna! Presto verranno fatte delle dichiarazioni ufficiali chiarificatrici e probabilmente alcuni di voi, vedranno poi le cose diversamente, comunque come giusto che sia, avranno sentito almeno le due campane.

Luigi scrive:

Gentile Utente Fabrizio,
visto che si sente così informato sui fatti da dispiacersi per me ed altri, vuole spiegare a tutti i lettori di questo blog quali interessi vede nella tabella delle tariffe di Linea Boe http://www.elbadiving.eu/images/tariffe-lineadiboe.JPG contenuta nella delibera n186 del Comune di Capoliveri?
Grazie mille
Luigi

Carlo scrive:

Vorrei rispondere anch’io al sig. Fabrizio. Esiste una delibera di giunta, la n.186, approvata dal Comune di Capoliveri il 25 agosto 2011, delibera che si dichiara immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D.Lgs. 267/2000 (T.U.E.L.).(pag.3.) Esiste la tabella delle tariffe che è allegata a pag.28 alla delibera APPROVATA, e sono tariffe oggettivamente discriminatorie (un non residente all’Elba paga il 400% in più di un elbano; come se poi l’Elba intera facesse Comune!). Esistono, infine, le direttive del progetto Linea di Boe allegate alla delibera APPROVATA, che sono a dir poco discrezionali. Scrive sig. Fabrizio di dichiarazioni ufficiali chiarificatrici, necessarie per un atto che di trasparente ha poco.

Fabio scrive:

Rimango allibito che qualcuno possa giustificare delle tariffe gravemente discriminatorie tra turisti di serie “A” (residenti all’Elba, o in hotel dell’Elba, o con diving elbani) e di serie “B” ( tutti gli altri, me compreso che vengo da cecina).
Il mare e’ di tutti, e qualsiasi regola, tariffa o altro deve essere uguale per tutti.
Trovo questa delibera del comune di capoliveri semplicemente vergognosa, e spero che venga rivista al piu’ presto.
Fabio

fabrizio scrive:

Non spetta a me rispondere, io al dispetto del sig. Carlo (che poi in altri blog si presenta con altri nomi di fantasia), sono un normale cittadino e non ho interessi diretti in questa vicenda. Sono indignato dal suo comportamento e certamente il qui presente è più informato di lei, come lo sono gran parte dei cittadini di Capoliveri, che hanno notizie un pò meno obsolete delle sue che sventola saccente ai quattro venti. Ci saranno delle dichiarazioni che metteranno a nudo la realtà delle cose e sarà palese a tutti la sua macchina del fango. Nel frattempo le auguro un Buon Natale e si rilassi, nessuno scappa, noi elbani siamo attaccati al nostro scoglio.

    turismo scrive:

    Penso che il comunicato del Comune di Capoliveri sarà chiarificatore per tutti!

Leonardo scrive:

Fabrizio anche io, come lei, sono un normale cittadino, e le dico che la cosa che mi dispiace di tutto questo discorso è che a rimetterci non sono ne gli Elbani ne i “costieri” che si fanno la guerra fra di loro. Mi dispiace che a rimetterci sono persone come me che amano il mare. Lei parla del suo scoglio, ma il suo scoglio prevede anche tutto il mare? e se si dove finisce la giurisdizione degli Elbani?
In genere una località che vive di turismo è interessata ad attrare le persone, specialmente dopo aver avuto un evento catastrofico come sfortunatamente avete voi vissuto, il vostro comune invece fa la cosa contraria manda via le persone.
Io rifaccio la domanda che ho posto prima, se lo scopo delle boe è non rovinare il fondale e la Mares ha sponsorizzato l’operazione, perchè devo pagare 50€ a persona per una giornata di immersioni usando mezzi propri e correre il rischio di avere un diniego( senza per altro avere noti i criteri di accessibilità)? Mi sbaglio o il mare entro il limite delle acque territoriali è demanio di Stato?

Carmelo scrive:

Signor Fabrizio, le rispondo dicendole che i suoi argomenti sono di fantasia, come quello che dice che il signor Carlo, che io conosco personalmente, si presenta anche con altri nomi.
Ma io dico come fa lei a negare l’evidenza davanti ad una delibera ufficiale del comune di Capoliveri che le è stata fornita.
Diciamo allora che lei si nega la possibilità di informarsi e spara sentenze a caso senza neanche sapere di cosa parla.
E’ grazie a gente come lei se l’Italia è in queste condizioni, allora segua il mio consiglio invece di fare del qualunquismo e parlare per luoghi comuni (“non è tutto oro quello che luccica” devo dire di non averla mai sentita) si legga tutta la delibera e si informi. Se non ha voglia, tra un po comincia il grande fratello in TV!

Luigi scrive:

Gentile Utente Turismo,

ha già preso visione del comunicato del Comune di Capoliveri che secondo Lei chiarirà tutto come da suo post del 23 dicembre 2011 alle 09:14?

se si, perchè non lo pubblica? (almeno il link)

se no, come fa a sapere che sarà chiarificatore?

e di preciso cosa c’è da chiarire?

la delibera n186 è fin troppo chiara: non servono spiegazioni, serve invece un completo e deciso cambio di rotta dell’Amministrazione Comunale come richiesto nella petizione http://www.petizionionline.it/petizione/uguale-accesso-a-tutti-alle-boe-diving-dellelba/5784

“…Convinti dell’utilità delle boe di ormeggio sui siti d’immersione più frequentati, sia per motivi di sicurezza che di maggior tutela ambientale,
chiediamo al Sindaco di Capoliveri, alla Giunta tutta, nonché alla Mares S.p.a. in quanto co-partecipe al progetto, di modificare, integrare o revocare la delibera n.186 affinché l’accesso alle boe sia uguale per tutti adottando delle tariffe accessibili, non discriminatorie e corrispondenti al servizio reso, e adeguando ad un sistema di maggior trasparenza le procedure di autorizzazione e prenotazione previste, eliminandone ogni discrezionalità.”

Per sua utilità le ripropongo la tabella delle tariffe http://www.elbadiving.eu/images/tariffe-lineadiboe.JPG : tutti i lettori di questo blog le sarebbero grati se volesse spiegare cosa c’è da chiarire su queste tariffe clamorosamente disciminatorie

Colgo l’occasione per augurare a tutti un Sereno Natale
Luigi

fabrizio scrive:

Buongiorno sig. Leonardo, ritengo che lei in questo blog, almeno spero, sia la persona più genuina e disinteressata con cui parlare, vorrei contribuire quindi, se mi è consentito, condividere alcune informazioni facilmente reperibili, alla luce del sole, alla portata di tutte le brave persone che si vogliono informare. Spero che nessuno vorrà mettere in dubbio, che per noi residenti è indubbiamente più facile reperire informazioni sull’argomento in questione, un po’ più “fresche” e dettagliate, rispetto ai nostri amici non residenti.
Sarebbe sciocco negare l’evidenza, le delibere esistono e sono consultabili da agosto nel sito del Comune di Capoliveri, che per legge e trasparenza, una volta emesse, devono essere visibili e pubblicate. Ma pochi sanno o fanno finta di non sapere, che sono state deliberate in fretta per l’inaugurazione di settembre, con l’obbiettivo di perfezionarle nel periodo invernale, per poi renderle operative entro la prossima estate 2012.
La vorrei rassicurare sul fatto che la giurisdizione degli elbani finisce su quei 50 mt. di raggio di quelle 11 boe, sui 146 km di costa dell’Isola d’Elba, dove tutti noi abbiamo la speranza e l’interesse, che si ricreino delle condizioni ambientali favorevoli alla riproduzione dei pesci. Riguardo alle tariffe che menziona, per i graditi ospiti che verranno a soggiornare sulla’isola, leggo che la tariffa prevista è €. 25,00 alla SETTIMANA ed è possibile anche fare un abbonamento annuo per €. 100,00. Ma ripeto con forza quello che ho già detto, NON SPETTA A ME singolo cittadino, rispondere a certe accuse e fare dichiarazioni.
Ma ho anche visto che contro questo bel progetto, capito e condiviso dalla popolazione locale, c’è il solito furbetto pronto a gettar fango per i propri interessi, screditando il lavoro e il buon nome delle persone che ci stanno lavorando, tanto le critiche sono tutte anonime ….e chi se ne frega! Questo a mio avviso è il lato oscuro del web, che se fosse utilizzato con onestà, sarebbe uno strumento meraviglioso, ma poi accade che arrivano i falsi profeti, che dicono sempre le loro mezze verità! Ma non voglio entrare nel merito, non compete a me replicare e smascherale, lo farà sicuramente qualcuno di più credibile e autorevole. In questo momento, parlo solo come persona indignata che vede alcuni fatti nauseabondi, che ha solo voglia di gridare vergogna!
Signor Carlo, oppure Carmelo, Luigi o la dobbiamo chiamare con il suo vero e famigerato nome d’arte? Caro sig. FANTOMAS, è evidente che è sempre lei che scrive su questo blog, l’uomo dai 100 volti e mille nomi, l’uomo o donna (chi lo sa?) che scrive tormentato fino a tarda su ogni blog presente sulla terra, dove sia presente l’argomento Linea di boe. E’ chiaro, è la sua stessa mano che manovra tutta questa polemica, che dice sempre le cose con la solita flemma, cercando ovunque di creare dissenso e confusione.
Se volete una conferma per quanto suddetto, basta essere normodotati e leggere la replica del sig. Carmelo il quale afferma:” ….le rispondo dicendole che i suoi argomenti sono di fantasia, come quello che dice che il signor Carlo, che io conosco personalmente, si presenta anche con altri nomi”. Sig. Fantomas del web ha commesso un grave errore! Chi ha mai parlato in questo blog accennando a qualsiasi riferimento sulla propria identità? Mi spiego meglio, come ha fatto il sig. Carmelo a intuire che dietro al nome di Carlo, ci fosse il suo amico? Non mi risulta che il sig. Carlo abbia scritto il proprio cognome, una data di nascita, un qualsiasi altro riferimento che possa evidenziare la propria identità! Forse mi sbaglio e giudico in fretta, senza sapere che abbiamo il piacere di scambiare due parole con il mago Silvan (visto le gaf sembra più il mago Casanova) che riesce a vedere chi c’è dietro lo schermo e individuare con tanta certezza, senza ombra di dubbio i propri amici. Sarei curioso di vedere cosa si inventeranno per smentire quanto ho suddetto i sig.ri Carlo, Carmelo…. Insomma il sig. Fantomas. Ma aimè, non potrò leggerla!
Caro sig. Leonardo, spero di averla aiutata e risposto a qualche sua domanda, se così non fosse, la prego di aspettare la replica ufficiale del primo cittadino di Capoliveri, che probabilmente le chiarirà qualche dubbio in più e vedrà alla fine, che forse mio nonno aveva ragione, quando diceva : “non è oro tutto quello che luccica” !
A parte le battute, che spero abbiano rallegrato questo blog, un tempo spensierato, , cerchiamo di essere tutti buoni e pensare positivo, siamo alla vigilia di Natale! Io per primo darò il buon esempio, non replicherò più! Anche perché, per essere sincero, con tutto il rispetto per i proprietari che ci hanno ospitato in questa polemica, che ringrazio, non mi sembra questo il blog adatto per fare le proprie battaglie.

Luigi scrive:

Signor Fabrizio

vorrei che lei producesse dei documenti su cui discutere e non i suoi soliti post privi di senso compiuto e farciti di velate minacce ed offese gratuite. (e qui domando al Gentile Utente Turismo: ma questo sito non è moderato?)

Quello che lei crede di sapere è irrilevante: al momento c’è una delibera che ha valore di legge, tutte le sue fantasie sono poco più di niente: quando e se l’amministrazione di Capoliveri farà dei cambiamenti consistenti alla delibera n186 valuteremo documenti aventi valore legale.

Vorrei anche dirle che questo suo dire e non dire è veramente fastidioso e controproducente, in quanto scredita ogni cosa che lei afferma: come fa ad essere così dentro le cose eppure a dichiararsi un semplice cittadino a cui non spetta di spiegare nel dettaglio le cose che insinua?

Altra cosa: come fa a parlare di macchina del fango proprio lei che non ha prodotto un documento che fosse uno ma non fa altro che screditare chi è contrario alla delibera n186? addirittura insinuare che più utenti siano la stessa persona! ma via, non sia più ridicolo!

Noti Signor Fabrizio che chi è contrario alla delibera n186 non è contrario alle boe e alle loro finalità di sicurezza ed ambiente ma solo alla loro strumentalizzazione in termini di libera concorrenza e trasparenza.

Forse lei non ha letto con sufficiente attenzione la petizione http://www.petizionionline.it/petizione/uguale-accesso-a-tutti-alle-boe-diving-dellelba/5784

“…Convinti dell’utilità delle boe di ormeggio sui siti d’immersione più frequentati, sia per motivi di sicurezza che di maggior tutela ambientale,
chiediamo al Sindaco di Capoliveri, alla Giunta tutta, nonché alla Mares S.p.a. in quanto co-partecipe al progetto, di modificare, integrare o revocare la delibera n.186 affinché l’accesso alle boe sia uguale per tutti adottando delle tariffe accessibili, non discriminatorie e corrispondenti al servizio reso, e adeguando ad un sistema di maggior trasparenza le procedure di autorizzazione e prenotazione previste, eliminandone ogni discrezionalità.”

Signor Fabrizio, la invito a moderare i termini e a riportare la discussione in un ambito civile: le idee portate avanti da chi come me non è d’accordo con la delibera n186 sono ampiamente suffragate di documentazione, la invito a fare altrettanto.

Luigi

    turismo scrive:

    Signor Luigi, io credo nella libera informazione a cui attingo per farmi una idea personale e non pilotata da nessuno che non sia la mia coscienza ed intelligenza. Per questo fino ad ora ho dato voce a tutti gli interventi postati su questo blog pensando di dare un contributo alla libera circolazione delle idee e ritenendo che tutti gli gli scritti fossero dettati da amore per la mia isola! Buon Natale!

Leonardo scrive:

Fabrizio voglio seguire il suo consiglio aspetterò e credo che faranno la stessa cosa centinaia di persone che vengono ad immergersi all’Elba.
Voglio usare anche io un modo di dire ” chi troppo vuole nulla stringe”.

Buon Natale a tutti ed un abbraccio a chi in questo anno è stato colpito dalle calamità naturali.
Leonardo

Fabio de ferrari scrive:

Come ho gia’ scritto sopra, continuo a rimanere allibito che qualcuno (questo signor fabrizio) continui a difendere (peraltro senza produrre fatti concreti) una delibera che e’ gravemente discriminatoria tra chi risiede o soggiorna all’elba e chi no.
Continuo a esprimere tutto il mio ramarico per questa delibera, e spero che come me si esprimano tutti i subacquei che amano il mare che e’ di tutti.
Mi chiama fabio de ferrari e vivo a parma, e in estate vengo a cecina ( giusto per chiarire che non sono la stessa persona di altri che hanno postato prima di me)
Fabio

Luigi scrive:

Gentile Utente Turismo,

grazie mille, tanti auguri anche a lei.

Notavo che non mi ha risposto quando le chiedevo se ha già preso visione del comunicato del Comune di Capoliveri che secondo Lei chiarirà tutto come da suo post del 23 dicembre 2011 alle 09:14?

se si, perchè non lo pubblica? (almeno il link)

se no, come fa a sapere che sarà chiarificatore?

Grazie per l’attenzione
Auguri
Luigi

Elena scrive:

Che buffo!

Elena scrive:

Complimenti sig. Fabrizio, ha fatto centro! Era da tanto che non mi divertivo cosi tanto a leggere in un blog! Ha reso veramente l’idea parlando di FANTOMAS, che per chi non ricorda, è un super eroe al negativo di una serie televisiva, credo di origine Francese, dove c’era un malfattore che a proprio piacimento cambiava identità e volti. Ha talmente centrato quello che anch’io sospettavo, cioè che dietro a tanti commenti ci fosse soltanto una persona che manovrava e che tutto è una farsa. Ma sig. Fabrizio, le devo fare un’appunto! Nel suo elenco si è dimenticato di aggiungere un nome: il sig. Luigi detto Fantomas, che non ha avuto nemmeno il coraggio di commentare alla sua accusa! Anch’io come il sig. Leonardo aspetterò le dichiarazioni ufficiali mi sembra più onesto!!
Buon feste a tutti!

Luigi scrive:

Cara Elena,

qui non si tratta di coraggio, siamo su un blog mica in trincea

L’operazione portata avanti dal sig Fabrizio è evidente: ci vuole distrarre dal soggetto del contendere con astruse considerazioni prive di qualsiasi base documentale.

Ritorniamo all’argomento che è il seguente: l’ordinanza del Comune di Capoliveri di fatto privatizza alcuni punti di immersione a scapito della collettività ed a tutto vantaggio di pochi soggetti privati.

Più di 300 persone hanno già firmato la petizione http://www.petizionionline.it/petizione/uguale-accesso-a-tutti-alle-boe-diving-dellelba/5784 affinchè il Comune torni sui suoi passi e modifichi sostanzialmente la delibera n186 in modo da rendere l’accesso alle boe trasparente e non discriminatorio; non si chiede nè di rimuovere le boe nè di renderne gratuito l’accesso, convinti che le boe siano utilissime per l’ambiente e la sicurezza.

Aspettare putroppo fa solo gioco per chi dalla delibera n186 trae vantaggio a scapito della collettività. La mobilitazione va avanti anche se ovviamente chi vuole attendere è libero di farlo.

Vorrei ricordare che grazie alla mobilitazione su internet:

*si è prodotta questa ed altre discussioni avviando una informazione completa sull’argomento

*ha portato più di 300 persone a firmare la petizione

*ha portato il sito http://www.elbadivingpark.it/tariffe.asp a nascondere le tariffe dietro un pietoso “Pagina in allestimento” evidenziando che le tariffe sono vergognose (chi non le ha viste può consultare la delibera http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2011/12/21/news/immersioni-lo-straniero-paga-di-piu-5445661 nelle ultime pagine oppure per semplicità le può vedere qui http://www.elbadiving.eu/images/tariffe-lineadiboe.JPG)

*ha fatto parlare di questa protesta sui giornali locali http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2011/12/21/news/immersioni-lo-straniero-paga-di-piu-5445661

Tutto questo con la speranza di indurre il Comune a modificare sostanzialmente la delibera n186 per rendere l’accesso alle boe non discriminatorio.

Spero di essere stato chiaro, qui si parla di questo, tutto il resto è davvero fumo negli occhi
Luigi

PATRIZIO scrive:

Eh NO sig. Luigi, Carlo, Carmelo FANTOMAS! LA prova documentale ce l’ha data lei, o meglio la GAF del sig. Carmelo che ha preso le difese del sig. Carlo, senza neanche sapere chi fosse!
Spieghi cortesemente a tutti come fa il sig. Carmelo a dire che “io conosco personalmente il sig. Carlo”, se qua siamo tutti anonimi! Ogni persona che gli sia rimasto un minimo di autocritica, la domanda se la pone! O pensa veramente che siamo tutte persone stupide e manovrabili? Ho confrontato le varie risposte delle persone suddette, a mio parere, è palese che è sempre lei che scrive. Non sia lei elusivo! Cortesemente, faccia rispondere da qualcuno dei suoi personaggi di fantasia, alle accuse che le vengono rivolte dal sig. Fabrizio!
Caro sig. Luigi, il problema è proprio questo. Se viene meno la garanzia, che in questo blog stiamo dialogando tra persone reali, serie, e che dietro ai vari nomi, ci sia solo una persona, allora, dobbiamo mettere in dubbio anche quanto i suoi personaggi dichiarano. Segue che dobbiamo renderci conto che siamo stati tutti oggetto di una sua manovra da lei perpetrata, di una scorrettezza inaudita che persegue principalmente i propri interessi.

beppe scrive:

vergogna Fantomas, e che io ho aderito alla tua pentizione on line, anche quella è frutto di una tua magia?

angela scrive:

Effettivamente guardando la petizione on line, non occorre presentare un documento di identità, basta inserire quattro dati e creare un account. Se avessi tempo, non ci vuole niente potrei personalmente farne mille di nuovi, altro che trecento.

Carmelo Burgio scrive:

Credo che in tutto questo il furbone sia proprio questo Fabrizio che insieme alla signora Elena sono convinti che ci io, Luigi e Carlo siamo un unica persona (lo trovo ridicolo).
Allora facciamo così, io mi presento, mi chiamo Carmelo Burgio, vivo a Piombino, ma sono di Siracusa, va bene così???
E allora smettiamola di fare illazioni, le tariffe sono discriminatorie e basta, io, il signor Carlo ed il signor Luigi abbiamo presentato dei documenti ufficiali, voi cosa avete presentato? solo belle parole?

Alessandro Corsi scrive:

Mi duole dirlo, ma sembra vero che il sig. Fantomas abbia varie identità. Ho fatto caso anch’io, che i vari commenti che si possono leggere in questo blog, sembrano avere tutti la stessa matrice. I vari personaggi Luigi, Carlo, Carmelo sono chiaramente la stessa persona, come afferma per primo sig. Fabrizio, sembrano recitare tutti lo stesso copione. Se cosi fosse, saremmo stati presi in giro e la polemica delle boe sarebbe una farsa, tutto questo assumerebbe il sapore della vecchia commedia all’Italiana, dove il solito furbetto si approfitta della buona fede delle persone per i suoi interessi. In effetti il sig. Luigi, quando parla con Elena cerca di deviare immediatamente il discorso, cercando di eludere malamente una risposta che ritengo a questo punto, legittima e fondamentale.
Mi scusi sig. Fantomas, avremmo il piacere di ricevere una sua risposta in merito, o da un suo delegato, esaustiva e senza altri commenti. Cosi nello stesso tempo, potrebbe rispondere alle affermazioni del sig Fabrizio, che le ha chiesto:” COME FACEVA Carmelo a sapere dell’identità di Carlo, quando lo stesso non ha mai dichiarato la propria generalità?”
Se lei non risponde a questa semplice domanda, che è perfettamente legittima, cosa dovremmo pensare di questo tavolo di discussione? Il sig. Fabrizio, le muove delle accusa precise e in particolare mette in dubbio le vostre varie identità. Per svolgere una discussione seria, tra persone serie, dobbiamo avere la certezza che questo non sia un teatrino, come è stato detto, e che le persone a cui ci rivolgiamo, siano persone reali e non persone inventate dalla fantasia della stessa persona.

alice scrive:

Che ci sia un rapporto tra di voi è evidente!
Mi chiamo Alice Delle Meraviglie, sono nata su Marte e Vivo sulla Luna al n. 1
Mi spiace sig. Carmelo Burgio di Siracusa che vive a Piombino, non va bene cosi! Ancora non riuscite a dare una spiegazione logica alla vostra patetica gaf!!! Le illazioni fatte dal sig. Fabrizio sono giuste e concrete. Siamo tutti ansiosi di vedere cosa vi inventerete.

Angela scrive:

Ciao a tutti e buon natale, seppur un po’ in ritardo!!! Sono un blogger autentico ma temo che – condividendo in gran parte gli interventi di Luigi, Carlo, Carmello, ecc. – perderò immediatamente, almeno innanzi agli occhi di Fabrizio e di Elena, la mia identità di persona unica ed eccezionale in quanto tale,per essere confusa con ed in FANTOMAS, l’eroe negativo. Peccato, sapravviverò ugualmente!!!Con Elena devo condividere il divertimento che mi suscitano gli interventi su questo blog, a Fabrizio, invece, un sorriso paziente..simile a quello che si regala ai bimbi quando insistono nel non volere andare a dormire. Ciò premesso, condivido il suggerimento lanciato ad un certo punto da Luigi…non c’è bisogno di diventare aggressivi ed antipatici per far prevalere le proprie idee. Un po’ di sana ironia!? Siamo uomini e donne e forse supereroi…possibile non conoscere un modo di esprimersi e di supportare le proprie ragioni meno astioso? E poi, vi ricordo: è Natale e dovremmo essere tutti più buoni, suvvia!!! Personalmente, m’è bastato leggere la delibera 186/2011 e la delibera 175/11 relativa alla concessione demaniale che il Comune di Capoliveri si è autoconcesso, per avere un’idea chiare e, ahimè, difficilmente confutabile su come è stato stravolto un progetto di per sè positivo. A coloro che optano per una posizione “attendista”, invece, lancio una provocazione: ma che cosa aspettate? quale chiarimento? quale illuminazione? e, soprattutto, da chi? Le delibere comunali sono a tutti gli effetti atti definitivi ed, in quanto tali, immediatamente eseguibili. Ciò significa che se il legislatore in questione (il Comune di Capoliveri nel nostro piccolo caso)ha deliberato delle due l’una: ha deliberato bene e con cognizione di causa ovvero ha deliberato in fretta e superficialmente per rispettare la scadenza della presentazione del progetto Linea di boe, come – tra l’altro – ci suggerisce l’amico Fabrizio!!! In una parola, il caso Italia!!! Ed io, in quanto cittadina italiana, sono davvero stanca, senz’altro non indignata, di accettare un simile mal governo…dove tutto ed il contrario di tutto, a seconda dei casi, può esserci sfacciatamente sbattutto in faccia. Conoscere per deliberare, questo a mio modesto avviso è un buon principio per autodeterminarsi. Angela

Leonardo Cecchi - Firenze scrive:

Sig. Carmelo se vuole possiamo cantare in coro il suo ritornello su linea di boe, lo facciamo per renderla contento e per non farla arrabbiare. Ma non credo che la sua credibilità aumenti, se si mette a battere i piedi e ci tratta tutti come dei ragazzini, gridando: “smettiamola di fare illazioni , le tariffe sono discriminatorie e basta! . Basta, lo gridava Stalin o se preferisce Mussolini, ma in un paese democratico questi atteggiamenti non sono tollerabili. Personalmente, non voglio entrare nel merito se le tariffe sono discriminatorie o meno, e non voglio diventare partigiano della sua causa come quella del Comune di Capoliveri, anche se al dire il vero, mi sembra di aver capito che il primo cittadino deve ancora dare la sua versione dei fatti e personalmente mi sembra giusto che lo faccia, prima di poter esprimere un giudizio corretto in merito. In questo momento, a me interessa soltanto le affermazioni del sig. Fabrizio (24 dicembre alle 17:37), quelle che dichiarano che dietro al nome di Carmelo, Luigi, Carlo, ci sia in realtà soltanto una persona, un manipolatore che risponde a tutti sotto mentite spoglie, cambiando ogni volta nome a suo piacimento, allo scopo di simulare consenso e volontà popolare. Il sig. Fabrizio porta dei fatti indiscutibili, che sono sotto gli occhi di tutti, avendo fatto notare, caro sig. Carmelo, che nella sua risposta (del 23 dicembre alle 14:46), dichiarava quanto segue: ” Signor Fabrizio, le rispondo dicendole che i suoi argomenti sono di fantasia, come quello che dice che il signor Carlo, che io conosco personalmente, si presenta anche con altri nomi.” Successivamente il sig. Fabrizio e altre persone, le hanno rivolto una domanda del tutto legittima: come ha fatto a capire che dietro al nome di Carlo si celava la persona che lei conosceva? Questa domanda è lecita e nasce spontanea, perche questo è un blog dove siamo assolutamente tutti anonimi, il sig. Carlo come gli altri, non ha mai dichiarato il proprio cognome, oppure un qualsiasi altro riferimento che potesse indurre alla sua identità. Questa GAF la dice lunga,come anche il fatto che dopo tutti questi giorni vi siete visti bene di rispondere, anzi avete cercato di cambiare discorso, anche in malo modo, cercando di riportare sempre la discussione sulla vostra polemica. Questo a mio parere da la conferma che non siete in completa buona fede e su qualcosa il sig. Fabrizio ha visto bene. Mi scusi sig. Carmelo, Luigi, Carlo, o come vi vorrete chiamare nel prossimo futuro, ma a questo punto considerato che avete avuto anche l’occasione per poter replicare, personalmente ritengo di essere stato preso in giro e che il vostro atteggiamento sia ignobile e infantile, che squalifica soprattutto la vostra azione di protesta.

Paolo scrive:

Mi chiamo Paolo Basile, III livello Fipsas, Gorgona Club Pisa, 100 immersioni all’attivo di cui molte all’Elba. NON SONO CARLO, NON SONO CARMELO, NON SONO LUIGI, sono Paolo. Vorrei continuare ad immergermi sui Picchi di Pablo (mio omonimo), sulla secca di Fonza, ai Corbelli e al Remaiolo. Amo il mare e sono favorevole alle boe che diminuiscono notevolmente l’impatto ambientale. Però sono favorevole ad una tariffa equa per tutti, non ad una politica protezionistica come chiaramente è stata impostata inizialmente. Attendo ora le nuove tariffe: se cambieranno e se saranno eque plaudirò l’iniziativa, in caso contrario continuerò a firmare tutte le petizioni che mi verranno sottoposte, come ho già fatto con quella on line dell'”accesso uguale per tutti”.

Angela scrive:

Gent.le sig. Leonardo Cecchi, nel leggere il Suo commento ed in particolare il fatto che Lei si ritenga personalmente preso in giro da un atteggiamento ignobile ed infantile perpetuato – a Suo dire – da uno o più partecipanti a questo blog (uno, nessuno e centomila), mi regala un sorriso in questo fine anno di crisi e di recessione!!!Beato Lei, che si può sentire preso in giro da un “atteggiamento” di bloggers, più o meno simpatici! Certo è che non ce l’ha prescritto il medico di lasciare commenti qua e là, nei vari blog ed in questo in particolare, non trova? Del resto e, per fortuna, siamo tanti e ben diversi!!! Io, piuttosto, se proprio dovessi sentirmi “presa in giro” non è certo dai contenuti assolutamente esilaranti del blog che condividiamo liberamente…bensì dalle azioni che qualcuno, avendone il potere, ha intrapreso – se non in mala fede, senz’altro in assenza della dovuta diligenza che Gli imponeva il ruolo ricoperto- con la consapevolezza che dette azioni avrebbero comportato delle conseguenze. Torno a parlare delle delibere immediatamente eseguibili. Nel caso di specie e visto che è Lei a chiamare in causa il primo cittadino del Comune di Capoliveri sostenendo che Egli “deve ancora dare la Sua versione dei fatti”, mi chiedo, ma soprattutto Le chiedo: ma secondo Lei chi firma le dilibere di giunta? Chi delibera in una giunta comunale? E’ nobile o ignobile che un Primo cittadino ignori a tal punto il contenuto di delibere della Propria giunta? Suvvia, sig. Leonardo Cecchi, continuiamo a giocare a nascondino e a far “tana” ai vari Carlo, Carmelo, Luigi, Giuseppe e Maria, che è divertente…ma, per favore, se decidiamo di fare i “seri” almeno argomentiamo con cognizione di causa!!! Nessuno ;)))
Ps. quanto alla tempistica ed all’impossibilità di rispondere in tempo reale, faccio presente ai compagni di blog, che, oltre agli impegni rispettivi delle nostre vite, talvolta l’attesa di mediazione può risultare più lunga del previsto.
Un augurio a tutti per un 2012 più leale ed onesto.

Luigi scrive:

Ciao a tutti

mi chiamo Luigi Catozzi, vivo a Pisa e mi sono sempre firmato Luigi come credo di averne diritto visto che è il mio nome di battesimo: se qualcuno preferisce far finta che mi chiami in altro modo faccia pure, non credo che me la prenderò più di tanto, i fatti non cambiano di una virgola: io mi voglio tuffare in libertà, non passare il tempo a rispondere a basse illazioni

Il sig Sindaco di Capoliveri ha ampiamente espresso il proprio giudizio sull’utilizzo liberticida e discriminatorio delle boe prima di tutto firmando la delibera n186 come faceva giustamente notare Angela

Non solo, il sig Sindaco se ne fa vanto ogni volta che può, per esempio sul sito ufficiale della linea boe http://www.elbadivingpark.it dove campeggia in homepage questo messaggio:
“Il progetto “Linea di Boe” nasce dalle menti di uomini che amano e rispettano il mare e nel suo blu ne vedono la libertà. Una strategia mirata a garantire la protezione dei subacuei in immersione e il risanamento dell’ecosistema marino elbano con l’idea di valorizzare e assicurare la correttezza ecologica delle attività economiche connesse rendendolo fruibile a tutte le persone che volessero godere del patrimonio naturalistico delle coste e dei meravigliosi fondali elbani. Progetto che il Sindaco Dott. Ruggero Barbetti sposa con entusiasmo, da appassionato uomo di mare e costantemente attento alla salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema dell’isola, riconoscendone un esempio di valorizzazione del territorio.”

Francamente non capisco di cosa si lamenti sig Leonardo Cecchi: tante persone hanno espresso un giudizio negativo della delibera n186 firmando la petizione http://www.petizionionline.it/petizione/uguale-accesso-a-tutti-alle-boe-diving-dellelba/5784 , credo sia un modo pacifico e civile per dire che quello che ha fatto il comune di Capoliveri non va bene a tanta gente.

Se a lei, sig Leonardo Cecchi va bene, buon per lei. Io non starò qui a sindacare il perchè lei, sig Leonardo Cecchi, sia tanto entusiasta di una delibera liberticida ma si tolga dal capo che io smetta di combattere contro questo schifo di delibera o che aspetti chissà quali messaggi chiarificatori.

Vorrei far notare a tutti che Mares ha scaricato ogni responsabilità sul Comune di Capoliveri nel comunicato del 19 dicembre 2011 consultabile su http://www.apneamagazine.com/articolo.php/10223
“Mares non è stata coinvolta nelle decisioni riguardanti il regolamento e i costi di accesso che riguardano i tratti di mare coinvolti, le competenze in questione sono di completa gestione del comune di Capoliveri.”

Mi viene da domandarmi che se Mares scarica tutte le responsabilità non lo fa certo di una cosa buona e santa, altrimenti se ne sarebbe assunta in pieno il merito!

Mares per chi non lo sapesse è partner del progetto boe, anzi ha comprato le boe! Ed oggi, dopo la sollevazione popolare, si defila dalla mischia, per evitare ovvie ricadute negative sul marchio e sulle vendite.

Torno a chiedermi: ma se era una cosa tanto buona questa delibera n186 perchè Mares se ne lava le mani invece di dire “io c’ero!”?

Auguri a tutti
Luigi

Leonardo scrive:

Salve,
qui si parla di gaf, di Fantoman di macchinazioni, di come un grande regista abbia tramato questa protsta ecc. Capisco che durante le vacanze natalizie c’è meno da fare e spesso la Fanta-Verità possa essere un ottimo passatempo, ma credo che sia il momento di tornare ad essere seri.
Chiunque va sott’acqua e parte dalla costa conosce Carlo.E’ uno unico e inimitabile e anche io posso dire di conoscerlo ( PS io e lui non siamo la stessa persona, c’è almeno 40 kg di differenza fra me e lui)
Possiamo anche dire che la Mares ha fatto un passo indietro come dichiarato dal loro ufficio stampa ( vedi http://www.apneamagazine.com/articolo.php/10223 )

Speravo in una dichiarazione del sindaco con la spiegazione di questa norma, ma come si dice dalle mie parti Chi visse sperando morì non si può dire.

Ora voglio darvi anche io degli spunti di riflessione:
1) Onestamente vi sembra giusto far pagare meno ai Diving dell’Elba ed avere un accesso privilegiato rispetto ad altri diving o a liberi cittadini? Cosa hanno loro in più di me, cosa danno in più?
2) Vi sembra giusto, senza l’istituzione di un parco marino, limitare l’accesso ad un sito di immersione mettendo un attracco limitato? Se lo dobbiamo fare allora facciamolo bene, con guardie che sorvegliano la zone ( stile Lavezzi)con i soldi riscossi per l’accesso al parco riinvestiti nel parco stesso.
3) Vi sembra giusto che un diving ( qualunque esso sia) abbia un dirito di prelazione sull’attracco? Se io pago , e anzi pago più di loro, avrò gli stessi diritti.

A me sembra solo un buon metodo per fare soldi e che la sicurezza sia solo una bella palla.

Con la speranza che il nuovo anno porti buoni consigli a tutti, vi auguro buone bolle per il 2012 .
Saluti

Leonardo

Leonardo Cecchi - Firenze scrive:

Caro sig. Leonardo, Carmelo oppure Carlo, insieme alla sua nuova compagna Angela, non le sembra che sia arrivato il momento di smetterla di recitare in questo teatrino, svelare la vostra identità e delle ragioni, quelle vere, che vi spingono a fare tanto baccano, per essere diventati i nuovi paladini anonimi di questa crociata contro le ingiustizie? Capisco che per voi esporsi in prima persona, come ha fatto il sig. Paolo è difficile, ma è patetico questo alternare di nomi, vecchi e nuovi, che si aggiungono, variano in base alle vostre esigenze. Dai siate seri! Capisco che forse arriverebbe un giorno, che qualcuno potrebbe fare vedere le cose anche in un altra luce, in tal caso, sempre forse, non ci fareste una bella figura. Sarebbe interessante scoprire quali sono i vostri veri interessi in questa storia, quelli che vi preoccupano veramente. Capisco che potrebbe essere difficile spiegare del perché i vostri interessi personali sono molto più importanti di quelli elbani, che sappiamo versano in condizioni di maggiore disagio come dichiarato nella replica di Barbetti nell’articolo del Tirreno. Condivido molto di più le posizioni degli apneisti o del sig. Paolo, che hanno delle ragioni personali, chiare e legittime, che si potrebbero discutere, ma di furbetti… ne abbiamo tutti pieni le tasche!
COMUNQUE, cari blogger, spero che non vorrete negare l’evidenza! E’tutto sotto i vostri occhi. Fiumi di parole, ma nessuno della banda bassotti, ha risposto alle accuse e ha chiarito quanto dichiarato da Fabrizio (24 dicembre alle 17:37): come faceva il sig.Carmelo, che nella sua risposta (del 23 dicembre alle 14:46), dichiarava quanto segue: ” Signor Fabrizio, le rispondo dicendole che i suoi argomenti sono di fantasia, come quello che dice che il signor Carlo, che io conosco personalmente, si presenta anche con altri nomi.” Sig. Carlo, io non ho avuto il piacere di conoscerla personalmente,vado da più di tre decenni sott’acqua, ma non sono munito di sfera magica e veggenza come il suo amico Leonardo (30 dicembre 2011 alle 20:32),che dichiara: “Chiunque va sott’acqua e parte dalla costa conosce Carlo. E’ uno unico e inimitabile e anche io posso dire di conoscerlo ( PS io e lui non siamo la stessa persona, c’è almeno 40 kg di differenza fra me e lui)”. MA PERFAVORE! Bene sig. Luigi detto anche MAGO CANANOVA per le gaf, come dice scherzosamente l’illuminato sig. Fabrizio, come possiamo crederle se continua a dire bugie, come può essere il nostro paladino se si presenta con il naso di Pinocchio? SPERO insieme ad altri, di aver contribuito a far vedere un altro aspetto della medaglia, cerchiamo almeno di non farci prendere in giro. Il momento della verità si avvicina, l’estate è alle porte, abbiamo tutto il tempo di fare le barricate. Condivido l’atteggiamento salutare del sig.Paolo, con il quale spero di scambiare di persona un paio di battute e riuscire a fare insieme qualche immersione, proprio sul suo omonimo. Magari avremo più elementi, che ci potranno far giudicare questa linea di boe con più giustizia. L’esperienza insegna che… la verità non sta mai da una sola parte!

Leonardo scrive:

Buongiorno,

1) la petizione su “petizione on line” è stato inserito da un tale Carlo……. stai a vedere che è lo stesso Carlo che scrive su questo forum.
2) io sono Leonardo Pelagatti e sono reperibile all’indirizzo leonardo.pelagatti@hotmail.it. Conosco Carlo e con lui ho fatto delle immersioni e vi dico la verità mi sono anche divertito. Se dovessi usare il suo metodo complottista Leonardo mi verrebbe da dire come mai difende così a spada tratta il CED , non è che ha degli interessi legati con loro? Inoltre mi chiedo cosa gli da tutte queste certezze. Giulio Andreotti diceva ” a pensar male si fa peccato ma raramente ci si sbaglia”.

A me delle faide fra diving non mi interessano anzi non me ne frega proprio niente. Mi fa solo alterare, per non dire altre parole, che un Sindaco limiti con una stupida delibera la mia libertà di immergermi. Io sono d’accordo che è necessaria una regolamentazione ma credo che debba essere fatto in modo più serio e soprattutto equo. Non è mettendo 11 Boe che si può cambiare niente, se vuol cambiare qualcosa istituisca un parco marino serio regolamentato controllato e sopratutto tutetalo.
Dopo di che onestamente vi dico che se non mi posso immergermi all’Isola D’Elba a malincuore andrò altrove , di sicuro non mi faccio prendere per il Cxxxxx da un sindaco o da una giunta o da un consorzio di diving.
Per fortuna le delibere non possono cambiare il fatto che il mare è grande e in teoria anche libero.
Di sicuro il ponte del 1 Maggio o del 2 Giugno lo passerò altrove.

Cordialmente

Leonardo Pelagatti
leonardo.pelagatti@hotmail.it

Luigi scrive:

Auguri a tutti per un felice anno nuovo!

per chi attende i commenti del sindaco Barbetti sulla vicenda per capirne i contorni ecco qua 2 articoli del tirreno del 21 dicembre che erano passati inosservati

http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2011/12/21/news/guerra-dei-fondali-all-elba-5444562

http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2011/12/21/news/sto-solo-aiutando-le-imprese-locali-finora-penalizzate-5445667

In questi articoli appaiono tra virgolette le dichiarazioni in merito alla faccenda del sindaco Barbetti

CAPOLIVERI. «Tariffe squilibrate? Abbiamo scelto di salvaguardare l’economia locale». Il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti risponde senza tentennamenti quando gli si chiede un commento sulla raccolta di firme avviata da “Linea aperta” per protestare contro il progetto “Linea di Boe” nel mare tra Costa dei Gabbiani e Fonza. «Abbiamo ritenuto giusto avvantaggiare i centri di diving elbani, che sono penalizzati dall’isolamento e dai costi del traghetto». Per il sindaco, insomma, le tariffe non omogenee tendono a colmare i deficit di concorrenza a carico dei centri diving elbani. Una posizione non condivisa dal comitato, secondo cui la concorrenza dei diving non elbani sarebbe inesistente, dal momento che «i centri della costa e quelli elbani si rivolgono a una clientela diversa». Al contrario per Barbetti la differenziazione delle tariffe «è simile a ciò che accade con i parcheggi per residenti – spiega – un Comune può liberamente scegliere che a trarre i vantaggi di una sua opera siano in primis i suoi amministrati».

Quindi la posizione del Sindaco di Capoliveri è chiara: le tariffe sono discriminatorie ed affossano la concorrenza con il chiaro e dichiarato intento di favorire i diving elbani: “Abbiamo ritenuto giusto avvantaggiare i centri di diving elbani” a scapito di tutti gli altri italiani

Signor Leonardo Cecchi ed altri, invece di far finta che il problema sia chi contesta, iniziate a dirci perchè vi sta bene una delibera che uccide concorrenza e libertà (l’ha dichiarato il Sindaco di Capoliveri che questa delibera serve a salvaguardare gli interessi dei diving elbani alla faccia di tutto il resto delle aziende italiane)

In particolare lei sig Leonardo Cecchi di Firenze, visto che la delibera lede i suoi interessi quanto i miei (lei è di Firenze, Firenze è forse un comune dell’elba??), ci spiega come fa ad essere contento di una delibera che lede i suoi interessi?

Le cose sono 2:

o lei, sig Cecchi, non si rende conto quali sono i suoi interessi e si lascia derubare di un bene che appartiene a tutti e dunque anche a lei

o lei, sig Cecchi, ha interesse nel mantenimento della delibera n186 e vorrei che lei paladino della verità ci spiegasse che interessi ha nella vicenda

lasci stare fantomas, ci spieghi cosa ci trova di buono in questa delibera: la sua credibilità è ai minimi storici, inizi a parlare chiaro

Auguri a tutti ancora ed ancora
Luigi

fabio de ferrari scrive:

Buongiorno,
sono fabio de ferrari – di parma (cecina d’estate), e reperibile all’indirizzo fabster19@yahoo.it, oppure fabio.deferrari@cedacri.it
ho già scritto due volte nei giorni scorsi su questo blog.
Oggi voglio riadire la mia assoluta contrarietà e indignazione verso la delibera che discrimina tra persone e centri diving di serie A (quelli dell’elba) e gli altri di serie B. E lo fa con tariffe gravemente discriminatorie e con procedure autorizzative non trasparenti.
Esprimo altresì stupore nel leggere le mail di altri che apparentemente difendono tale delibera, anche se non capisco le basi razionali sulle quali tale difesa venga fatta.
Sono ovviamente un firmatario della petizione on line – contraria a tale delibera – che conta già oltre 300 firmatari, e che spero abbia successo nel indurre il comune di capoliveri a rivedere le tariffe (facendole uguali per tutti) e a rendere le procedure autorizzative più trasparenti.
Ribadisco con forza che il mare è di tutti, e che a mio modo di vedere non può essere trattato alla stregua di un parcheggio con tariffe agevolate per residenti. Pago regolarmente le tasse, e non vedo perchè un comune qualsiasi dovrebbe avere il diritto di limitare il mio accesso al mare, imponenendomi tariffe enormemente più care di un altro subacqueo, solo perchè quest’ultimo e’ dell’Elba. Provo tristezza e dispiacere nel vedere come il nostro paese si stia disgregando sotto la spinta di interessi localistici e particolari, che nulla hanno a che vedere con i valori fondamentali che dovrebbero guidare la società civile nella quale vorrei vivere.
saluti a tutti
fabio de ferrari

Alessandro Corsi scrive:

Caro il mio Fantomas, la devo chiamare in questo modo perché oramai è chiaro che non vuole svelare la sua vera identità ed essendomi confuso con tutti i nomi di fantasia, che lei ha creato (Carlo, Luigi, Angela, Carmelo, ecc.), preferisco chiamarla con il nome del super eroe al negativo, l’uomo dalla mille facce al quale lei si è ispirato, “Fantomas”. Tra l’altro era una serie tv divertentissima, consiglio a tutti di andarla a cercare su internet. Può darsi che alcuni non condividono il mio modo di vedere le cose, il modo diretto con cui mi esprimo, ma quando c’è gente bugiarda che non la dice tutta e sparge fango gratuitamente, ci si deve esprimere nel modo più chiaro e popolare possibile, con la speranza di far arrivare il proprio messaggio a tutti. Va bene che la “mamma dei bischeri è sempre incinta” e lei mi sembra che abbia un buon seguito, ma come fa una persona raziocinante a continuare a darle fiducia, dopo la figura di merda che ha fatto su questo e altri blog?? Caro il mio signor Fantomas, il primo ad avere la credibilità a zero è proprio lei, mi pare! Ancora ci deve dare una riposta alle misere GAF, fatte in questi giorni, che abbiamo più volte denunciato e che si è visto bene dal giustificare. Da persone serie, possiamo partire solo da questo punto, cioè dal fatto che se vogliamo conversare con qualcuno, dobbiamo avere la certezza di sapere con chi stiamo dialogando, e che non stiamo a raccontarci solo delle novelle. Per quanto mi riguarda, ho il piacere di risponderle “chiaro” ai suoi due punti, perché, preferisco far conoscere il mio punto di vista alle altre persone rispettabili, che sicuramente saranno presenti in questo blog. Con la speranza che vedano chiaramente l’altra parte della medaglia, senza cascare in inganno dal suo modo di scrivere da professorino, devo dire abile, quanto subdolo, tanto da poter essere paragonato, per esempio, a quello usato da certi giornalisti sfigati che gettano fumo e discredito a proprio comodo e interesse, al servizio di chi li paga meglio. Anche per questo, non mi riconosco in nessuno dei due punti da lei proposti e abilmente imbeccati, ne esiste anche un terzo! Per il lavoro che svolgo, non è facile derubarmi o lasciarmi prendere in giro. Non mi sento assolutamente danneggiato e non ho interessi nella vicenda, cosa che invece ha certamente lei. Quello che a me fa rabbia è come certe persone si sentono in diritto di gettare fango e discredito su chiunque, tanto pensano vigliaccamente: siamo nel web, al riparo, possiamo dire tutto, chi ci può vedere o riconoscere veramente? Ma in realtà mi chiedo, da chi è realmente composta questa banda bassotti? C’è anche lei sig. Fantomas in questo comitato, che ruolo svolge al suo interno, che interessi ha nel promuoverlo? Se si, vi lascio immaginare in che mani siamo! Fateci capire i vostri nomi, cognomi, l’indirizzo reale del vostro comitato di “liberazione”, dove se qualcuno vuole venire a fare quattro chiacchiere con lei, può incontrarla, che male c’è? Per quanto riguarda Capoliveri, almeno abbiamo il nome del primo cittadino, Ruggero Barbetti, che sicuramente per fare il primo cittadino ed essere votato, deve essere credibile e rispettato dalla sua comunità. Quello degli assessori che hanno firmato il progetto prendendosi la loro responsabilità. Sicuramente queste tutte persone, a mio avviso più credibili di lei, sig. Fantomas! Sta a loro rispondere alle sue amate tariffe e non a me. Io so soltanto che se voglio, senza fatica, posso recuperare da internet le loro foto, i loro indirizzi, perché mi sembra che non hanno paura a mostrare la propria faccia. Ma voi, chi siete, chi vi ha mai visto, come fate a pretendere che vi crediamo, che vi diamo il nostro consenso, se siete come il furbo Ulisse, “nessuno”. Fino ad ora, avete provato a nascondervi dietro a Luigi, Carlo, Carmelo, ecc. riempiendoci di menzogne da ragazzini e ancora “pretendere” di essere creduti. Ormai siete “COTTI”, assolutamente inaffidabili. Io come cittadino, come Fiorentino, non mi sento affatto, danneggiato, derubato di niente in questa storia, se faranno delle tariffe differenti avranno le loro ragioni, che giustificheranno. A me quello che mi fa più incazzare in questa vicenda, è il suo modo di agire da furbetto che sta cercando ancora di prenderci in giro, offendendo la nostra intelligenza, offrendoci la sua rivoluzione proletaria da quattro soldi, che vuole favorire solo i suoi interessi. Sig. Fantomas, faccia un piacere a tutti, RISPONDA non scappi, alle domande legittime che le sono state poste sul blog http://www.turismo-elba.it/a-capoliveri-immersioni-piu-facili-sicure-rispettose-dellambiente.php, dove per esempio, il sig. Fabrizio (24 dicembre alle 17:37), sbalordito dal fatto che i blogger sono tutti anonimi, non lasciano le loro generalità, aveva notato invece che il sig. Carmelo dichiarava ( il 23 dicembre alle 14:46), quanto segue: ” Signor Fabrizio, le rispondo dicendole che i suoi argomenti sono di fantasia, come quello che dice che il signor Carlo, che io conosco personalmente, si presenta anche con altri nomi.” Sempre sul solito blog, poco dopo è stata fatta dalla instancabile banda bassotti una nuova e sconcertante gaf. Qui possiamo trovare un nuovo personaggio, un certo Leonardo (il 30 dicembre 2011 alle 20:32) , che sfoggiando arte magica alla pari del mago Casanova dichiara: “Chiunque va sott’acqua e parte dalla costa conosce Carlo. E’ uno unico e inimitabile e anche io posso dire di conoscerlo ( PS io e lui non siamo la stessa persona, c’è almeno 40 kg di differenza fra me e lui)”. Bene sig. Luigi/Carmelo/Carlo/mago Casanova, detto anche Fantomas, come possiamo crederle se continua a dire bugie, come può essere il nostro paladino se si presenta con il naso di Pinocchio?

leonardo scrive:

Caro sig.Alessandro Corsi

Come ho già detto io sono Leonardo Pelagatti e sono reperibile all’indirizzo email leonardo.pelagatti@hotmail.it. Sono quello che ha dichiarato “Chiunque va sott’acqua e parte dalla costa conosce Carlo. E’ uno unico e inimitabile e anche io posso dire di conoscerlo ( PS io e lui non siamo la stessa persona, c’è almeno 40 kg di differenza fra me e lui)”.
Io l’indirizzo email ce l’ho messo lei no.

PS quello che sta facendo il sindaco si chiama protezionismo e un palese danneggiamento della libera concorrenza.

Cordialmente

Leonardo Pelagatti

leonardo.pelagatti@hotmail.it

Alessandro Corsi scrive:

Guardi sig. Fantomas Pelagatti, sappiamo che per creare un nuovo account di posta elettronica, con nome fasullo, occorrono max 5 minuti. Oppure crede che abbiamo tutti la campanella al naso?
Ps. Se lei fosse un persona reale e la prendessi sul serio, volendo tradurre le sue parole, ne ricaverei che è indubbio che sta cercando con la sua protesta, insieme al suo comitato, di “tutelare gli interessi di una ditta” e non di un singolo cittadino. Allora vi conviene essere sinceri e parlare chiaro: LA MIA DITTA CON LE TARIFFE DI LINEA DI BOE DIVENTA MENO CONCORRENZIALE! FINO A OGGI HO VISSUTO ALLE SPALLE DEGLI ELBANI E DEL FATTO CHE SONO DISAGIATI, CAUSA DEL COSTO DEL TRAGHETTO, VOGLIO CONTINUARE A FARE GLI AFFARI MIEI! Se lei parla onestamente in questo modo, non condivido, ma la rispetto veramente! Questi affari, di concorenza tra ditte, non sono certo affari miei, ma degli Elbani. Ritengo che in questo mondo, ognuno sia libero di tirare l’acqua al proprio mulino, particolarmente in questo momento di crisi mondiale. Se invece fate le manfrine di Fantomas, volete apparire come i Paladini della giustizia cercando di prendere in giro le persone in buona fede, mi arrabbio, vi rispondo che non mi sta bene!

Luigi scrive:

Sig Corsi vorrei complimentarmi con lei

con le sue indagini scafate Lei sig Corsi ha inchiodato il malavagio Fantomas: eccolo qua, con le prove inconfutabili che cercava da tempo da bravo segugio

il sindaco di Capoliveri, Ruggiero Barbetti nato il 31/08/1957 a Portoferraio (LI) (volete nomi e cognomi, no?) ha detto:

“«Abbiamo ritenuto giusto avvantaggiare i centri di diving elbani, che sono penalizzati dall’isolamento e dai costi del traghetto». Per il sindaco, insomma, le tariffe non omogenee tendono a colmare i deficit di concorrenza a carico dei centri diving elbani.” (da http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2011/12/21/news/sto-solo-aiutando-le-imprese-locali-finora-penalizzate-5445667
)

cercate il vostro Fantomas?

quello che accusa la delibera n186 di distorcere il mercato?

l’avete trovato!

è il sindaco di Capoliveri!

incredibile: è esattamente la stessa persona che ha firmato la delibera!

deve essere proprio un malvagio essere!

complimenti ispettore Alessandro Corsi e sottotenente Cecchi, avete individuato il malvagio Fantomas

Ebbene si, mentre in consiglio il sindaco protegge i diving elbani dalla perfida concorrenza della costa favorita dai costi del traghetto poi sui giornali denuncia lo scandalo della delibera n186!

(mi domando anche: ma ai panettieri elbani, ai pescivendoli elbani, agli idraulici elbani il sig sindaco non ci pensa? forse il sig sindaco dovrebbe frequeantare meno i diving e più le panetterie)

Non dimentichiamoci che l’ispettore Corsi ed il sottotenente Cecchi avevano già individuato il pericoloso complice di Fantomas, ovvero Mares Spa: anche Mares di giorno protegge i diving elbani in associazione col comune e col CED ma poi di notte scrive agli apneisti e si tira indietro (vedi http://www.apneamagazine.com/articolo.php/10223 ) dicendo che tariffe e regolamenti sono tutta colpa del comune

Ma guarda!

la petizione online http://www.petizionionline.it/petizione/uguale-accesso-a-tutti-alle-boe-diving-dellelba/5784 si scaglia contro tariffe che distorcono il mercato e regolamenti

il sindaco di Capoliveri e Mares dicono esattamente questo…è evidente che Fantomas è il sindaco e che Mares è il complice di Fantomas!

Grazie Ispettore Corsi, adesso grazie a lei i diving elbani possono prosperare alle spalle di noi comuni mortali (perchè io sub della domenica debba pagare la crisi dell’elba è un mistero per me)

Auguri a tutti di cuore (ne abbiamo bisogno)
Luigi

ps cmq Sig Corsi anche lei mi sa che è un pochettino Fantomas perchè con questo suo ultimo post ha ammesso che linea boe è solo un modo per distorcere il mercato: se secondo lei il problema dell’elba è il traghetto metta su una battaglia seria ed io la supporterò come supporto la petizione http://www.petizionionline.it/petizione/uguale-accesso-a-tutti-alle-boe-diving-dellelba/5784

leonardo scrive:

Alessandro Corsi,

ho sempre avuto una regola “Non discutere mai con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza”

Saluti

Alessandro Corsi scrive:

La ringrazio per i saluti, devo dire che la sua battuta è veramente carina, degna del comitato e della ditta che rappresenta!

Luigi scrive:

ciao

i link al Tirreno segnalati fino ad ora non sono più attivi dopo il cambio di piattaforma del giornale avvenuto in concomitanza con l’uscita nelle edicole del giornale completamente a colori

tutti gli articoli sulla Linea boe possono essere rintracciati con questo link http://ricerca.gelocal.it/iltirreno?query=linea%20boe&view=web_locali.il+Tirreno

colgo l’occasione per segnalare questo articolo (a me era sfuggito perchè è del 31 dicembre 2011) http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2011/12/31/news/neanche-mares-vuole-quelle-tariffe-1.3033677

«Neanche Mares vuole quelle tariffe»

Comitato Linea Aperta all’attacco del Comune sulle boe per le immersioni

CAPOLIVERI. «Con un comunicato al sito web Apneamagazine, Mares, copartecipatrice del progetto “Linea di Boe” si è smarcata dal Comune di Capoliveri a cui lascia la responsabilità». A farlo notare è il comitato Linea Aperta, che da giorni sta raccogliendo le firme per una petizione pubblica contro il progetto per la fruzione delle undici boe sistemate nello specchio d’acqua capoliverese per le immersioni subacquee. «Mares sostiene di non esser stata coinvolta nelle decisioni riguardanti il regolamento e i costi di accesso – spiega il comitato – infatti il protocollo d’intesa firmato da Mares e Consorzio Elba Diving (Ced) con il Comune di Capoliveri, limita la partecipazione dell’azienda all’acquisto delle 11 boe d’ormeggio impegnando invece il Ced a collaborare con l’ufficio tecnico per la stesura delle direttive di attuazione e dei prezzi». Tariffe che, dice il Comitato, «non piacciono neache a Mares che si è impegnata a contattare i responsabili del progetto Linea di boe per cercare soluzioni accettabili per tutti i praticanti interessati».

Saluti
Luigi

Alessandro Corsi scrive:

Vorrei mettere alla vostra attenzione quanto dichiarato pubblicamente dal primo cittadino Ruggero Barbetti. Mi sembra doveroso mettere il testo “integralmente”, visto che certi signori si sono visti bene di pubblicare tutta la sua dichiarazione. La parte finale è sconcertante ed effettivamente potrebbe chiarire l’interesse anomalo, che il sig. Luigi e i suoi amici hanno in questa vicenda, che personalmente ritengo sia combattuta slealmente, diffondendo mezze verità, offendendo la dignità delle persone. Trovo questo dibattito poco sincero, e non idoneo a persone come me, che cercano di andare a fondo delle cose, che sperano di trovare degli antagonisti quantomeno sinceri, che non nascondono dietro la loro protesta degli interessi privati. Quindi, chiudo i miei interventi definitivamente, con la pubblicazione integrale del primo cittadino di Capoliveri, un gesto che mi sembra “doveroso”, dopo tutto quanto è stato detto sul suo conto e su questa Linea di boe. Ho la speranza che in questo meraviglioso blog si parli in futuro di altri argomenti, allora tornerò a farvi visita. Ciao a tutti
Alessandro
“Linea di boe è un progetto che abbiamo fortemente voluto. Continuo a ritenerlo una scelta coraggiosa e innovativa. Perché cerca di risolvere e contemperare le diverse istanze di chi vive il mare, in rispetto delle leggi di tutela dell’ecosistema marino e di libero accesso a un servizio”.
Il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti interviene nuovamente sul progetto Linea di Boe, undici piccoli punti di ancoraggio di moderna concezione calati lungo la costa di Capoliveri, inaugurato a settembre con una conferenza stampa a cui hanno partecipato i rappresentati del mondo della subacquea e tutti gli organi preposti al controllo del mare. Dalla conferenza stampa in avanti, come era lecito aspettarsi data la delicatezza del tema e l’innovatività del progetto, è nato un acceso dibattito nei blog dei divers.
“Non credo sia messa in discussione la qualità del progetto. Arpat ha pubblicato un articolo che loda la nostra iniziativa, analoga a quelle inserite nel Piano di Azione regionale per la conservazione della biodiversità – componente marina, predisposto da Wwf e Arpat stessa, piano che verrà consegnato ufficialmente alla Regione Toscana quanto prima. Il centro del contendere riguarda l’accesso alle boe e soprattutto le tariffe con le quali stiamo cercando di compensare gli svantaggi per i residenti. Perché noi intendiamo porre al primo posto le esigenze di chi vive all’Elba. A questo proposito desidero ricordare che non abbiamo fatto nulla di nuovo. Anche i traghetti e i posti barca hanno tariffe differenziate tra residenti e non residenti”.
“Pongo all’attenzione pubblica il dubbio personale che chi si oppone così tenacemente all’Amministrazione comunale, si nasconda dietro un’associazione sportiva invece che dietro una legittima attività economica. Che si tratti di un modo per aggirare il fisco? La battaglia per l’accesso a questo nuovo servizio è una discussione a margine, che non inficia le nostre scelte. Per noi l’interesse privato cede di fronte all’interesse pubblico”.

Luca Cappelli scrive:

Il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti ha concluso sul sito del proprio Comune in data 18/1/2012 un comunicato riguardante il progetto Linea di Boe con le seguenti parole: “Pongo all’attenzione pubblica il dubbio personale che chi si oppone così tenacemente all’Amministrazione comunale, si nasconda dietro un’associazione sportiva invece che dietro una legittima attività economica. Che si tratti di un modo per aggirare il fisco? […]”.
Tralasciando per un attimo la tristezza che si prova nel constatare come concetti alti quali sicurezza e protezione dell’ambiente possano diventare ipocrite scuse per una misura protezionistica e rovinare nei fatti un progetto che poteva essere di ottimo esempio, vorrei soffermarmi sul dubbio da lui espresso.
Premetto che alcuni mesi fa, di fronte alla possibilità (poi sfumata) di fondare un’associazione subacquea in zona Livorno, ho cercato informazioni sulla gestione di tali enti. Ciò che ho appreso in tale occasione mi suggerisce alcune considerazioni:
1) La costituzione di una associazione sportiva-culturale subacquea dilettantistica che abbia come finalità l’erogazione di servizi ai soci (ad esempio l’accompagnamento su un sito d’immersione) è un’azione perfettamente legale e legittima.
2) Tali associazioni hanno molti vincoli, tra cui quello di fornire i servizi solo ed esclusivamente ai soci (anche dietro pagamento di un corrispettivo), o quello di organizzare riunioni periodiche tra gli iscritti. Se ai controlli così non risulta, si pagano fior di multe.
3) Non è vero che le associazioni sportive subacquee sono un modo per aggirare il fisco: lo diventano se non si rispettano le regole (ma questo discorso vale anche per le imprese economiche). Ogni associazione deve spendere i suoi utili (fatta salva la costituzione di un piccolo fondo di riserva) e può corrispondere ad ognuno dei soci fondatori un rimborso spese esentasse (perfettamente legale) di massimo 7500 euro annuali; oltre tale somma le tasse si pagano eccome!!!
Inoltre, lo Stato incassa comunque un tributo dalle associazioni: esse non hanno partita IVA, quindi pagano l’IVA in ogni loro spesa e non la riscuotono dai loro associati, senza diritto ad alcun conguaglio (al contrario delle libere imprese).
4) Forse associazioni sportive subacquee sono presenti anche all’Elba, visto che giustamente anche gli Elbani (come tutti gli altri cittadini) hanno la possibilità di fondarle: se così fosse, solleverebbero gli stessi dubbi al Barbetti?
Siccome fondare associazioni sportive subacquee non è automaticamente un modo per nascondersi o frodare il fisco (invito chi ancora non fosse convinto ad informarsi presso organizzazioni, tipo l’ACSI, presenti a livello nazionale) possiamo tranquillizzare il signor Barbetti riguardo ai suoi dubbi: chi contesta il suo modo d’intendere la sicurezza dei sub ed il rispetto dell’ambiente unicamente come pretesti per imporre misure protezionistiche a vantaggio di alcuni privati lo fa legittimamente, sia che si tratti di cittadini, d’imprese o di associazioni… Magari chi contesta lo fa anche un po’ a malincuore, perché gli sarebbe forse piaciuto contribuire a Lineadiboe pagando cifre eque ed accessibili senza dover per forza pernottare sull’isola.
Che altro dire? Spiace vedere che un Primo Cittadino consideri le associazioni solo come un escamotage per evadere il fisco… Ma forse le squallide insinuazioni del Barbetti, più che questa convinzione ritraggono semplicemente la mancanza di argomenti di chi si trova a difendere l’indifendibile.

Pingback: Capoliveri: il Sindaco Barbetti parla del progetto “Linea di boe” | Turismo Elba

Luigi scrive:

Caro Sig Corsi

lei che dice di voler andare in fondo alle cose mi vorrà spiegare cosa voleva dire il sig sindaco Barbetti con quella frase sibillina “Pongo all’attenzione pubblica il dubbio personale che chi si oppone così tenacemente all’Amministrazione comunale, si nasconda dietro un’associazione sportiva invece che dietro una legittima attività economica. Che si tratti di un modo per aggirare il fisco?”

Forse il sig Sindaco crede di combattere l’evasione fiscale con 11 boe? Auguri!

E anche ammesso che quegli 11 punti di immersione colpiscano al cuore le malefiche associazioni sportive non faceva prima a chiamare la Guardia di Finanza invece di privatizzare il mare?

Perchè il sig sindaco Barbetti invece di porre all’attenzione pubblica i suoi dubbi non li approfondisce e sottopone fatti (e non dubbi personali) agli organi competenti?

Guardi Sig Corsi, il progetto che il sig sindaco Barbetti continua a ritenere “una scelta coraggiosa e innovativa” di innovativo non ha proprio nulla in quanto è il classico esproprio ai danni della collettività per favorire pochi interessi privati.

Di coraggioso non c’è nulla in questo progetto, anzi mi scusi, una cosa c’è: ci vuol davvero coraggio a difenderlo.

Luigi

Pingback: MARE PULITO 2012 “Capoliveri” | Turismo Elba

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*